Saltimbanchi, guitti e marionette,
attori, musicisti e danzatori,
clown, giocolieri e trampolieri:
riparte la carovana itinerante
degli artisti del Festival Troia Teatro.
Partenza Biccari, arrivo Troia.
E PECCHE’??... OVVERO PULCINELLA
ALLE PRESE CON LA LEGGE
Saltin-Banchi Nuovi
DUO GIOCOLERIA COMICA
Morks
TRAMPOLIERE ITINERANTE
Morks
SPARISCO IO, ALLA FINE DEL SONNO
Circ’Umanotico
di e con Annamaria Palomba e Ilaria Cecere
Girovaga il vagabondo col baule scarcassato, valigia
e letto insieme, pozzo senza fondo a cui attingere sonni impossibili.
Inizia così lo spettacolo... gioco poetico
fra due clown l'uno il sogno dell'altro
ANGELI
Circ’Umanotico
Silvana Pirone e Cira Sorrentino
Statue bianche
MARCELINE BUDISCHOWSKY
Circ’Umanotico
di e con Annamaria Palomba
Un clown, una pistola, una valigia... e poi?
HYBAKUSHA #2
di e con Kio
Cercando in un’aria così rarefatta, aveva perso il filo
del discorso.
Il suo cammino era incerto ma il viso
non aveva più segreti.
Non c’era desiderio e nessuna certezza, solo il silenzio per l’essenza.
Ecco Hybakusha.
Ballava al suono di una danza che nessuno mai capì...
sorrideva sempre prima di andar via.
GUARATTELLE
Alfredo Gilardi
DAMMI 5
John Pischello
È un insieme di numeri di circo di strada, principalmente di equilibrismo, sia statico che dinamico, e manipolazione. Proposti attraverso un personaggio
che vuole intrattenere il pubblico più che 'esibirsi'.
Un personaggio che cambia pelle velocemente
e sempre in grado di sorprendere. I vari numeri
non sono che una scusa valida per instaurare
un rapporto con le sue 'vittime'. John Pischello cerca
di farsi passare per un provocatore incallito però in fin dei conti è un poeta. Un poeta incompreso.
Vecchi Morti di Fame.
Varietà comico, clown, magia comica, musica, giocoleria, equilibrismo.
VARIETA' COMICO
Vecchi morti di fame
Varietà comico, clown, magia comica, musica, giocoleria, equilibrismo.
LA DONNA NELLA GONNA
di e con Maria Sodermark e Anna Ripoll
Una donna e la sua gonna.
Una gonna e la sua donna.
Una donna con una gonna e due personalità...
Chi vince? Qual' è la personalità più forte?
E' la donna a governare la sua gonna o viceversa?
Una gonna e due attrici mettono in moto una situazione assurda in cui non è ben chiaro chi comanda chi.
O cosa. Sembra proprio che ogni cosa abbia vita
e volontà propria.
Mentre cammina in mezzo alla piazza la donna inizia ad assumere le fattezze di una gigantessa, a quanto pare la sua gonna sta crescendo. Spaventata la toglie, ed ecco che spuntano altri due piedi e la gonna scappa via dalla sua padrona.
Dopo un gioco a nascondersi e a rincorrersi la donna riesce a riacchiappare la sua gonna, ma quando finalmente la indossa di nuovo c'è qualcosa che non va: non è più sola, con lei c'è un' altra persona, con la quale intreprende una lotta per il controllo di quello che sta succedendo attorno a lei. E della gonna!
Spettacolo principalmente di movimento che utilizza
il corpo delle attrici e insieme ad un elemento scenico (una grande gonna rigida) danno vita ad un terzo personaggio piuttosto vistoso, di modo da poter giocare con la comicità il ritmo e la sorpresa dell' azione.
MUSICA E DANZE MEDIOEVALI
Compagnia del Cervo Bianco
La musica dell’anima si esprime attraverso melodie
e colori di antiche tradizioni.E’ come un telo candido
sul quale strumenti dal suono ricco e arcaico, come
la ghironda, tracciano segni variopinti ed evocativi, mentre il suono della cornamusa e il pulsare delle percussioni si intrecciano creando festosi cromatismi, dove la chitarra aggiunge tinte romantiche accompagnando e accarezzando il canto, una voce calda che ora accarezza lo spirito come il sussurro
del vento tra i salici, ora si impenna come onde vigorose che si infrangono in mille cristalli frizzanti contro una scogliera, e poi ci guida a scoprire
un sentiero attraverso le brughiere e ci porta a scoprire terre lontane sferzate dalla pioggia, a conoscere storie d’amore e libertà, di festa e di divertimento.
E se il suono di un flautino squillante fa la sua comparsa spargendo nell’aria note impertinenti che
ci trascinano verso la danza, perché resistere?
Perché non abbandonarsi in un vortice che non ha inizio né fine, una spirale nella quale sublimare per
un po’ ansie e problemi, sentendosi finalmente parte di un Tutto? Questo è ciò che la COMPAGNIA DEL CERVO BIANCO porta in dono, tra palchi e piazze
in festa, proponendo brani di ispirazione medievale.
