XI Festival Troia Teatro – 3° giornata

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Terza giornata del Festival #TroiaTeatro16

Gli occhi stentano a trattenere la bellezza in questi giorni. Questo Festival è un appagamento sensoriale. Ogni performance è una scoperta. Un invito a vedere con occhi nuovi, con sguardo critico e differente l’arte. Una festa per lo spettatore. Ci si sente parte della piccola grande comunità di Troia. Ognuno è protagonista del Festival. Anche gli anziani che seduti sulle loro panchine osservano o i bambini che giocano a pallone per strada lo sono. E’ poesia anche quella. Poesia quotidiana. Siamo abbracciati dalla città tutti nella stessa casa.

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Tra le pareti di questa casa la Compagnia Teatrodilina è alle prese con il suo nuovo spettacolo, una produzione incentrata sul personaggio Pompeo, ideato da Andrea Pazienza. Sono in attesa (o lo spettacolo è in attesa di loro?). Cominciano a far prove. Sono i primi battiti di uno spettacolo. Le prime visioni. Sulla scena un solo attore reciterà tutte le parole del libro. Voce narrante, didascalie, battute, pensieri, tutto quello che nel libro è testo diventerà battuta e farà entrare lo spettatore dentro un mondo, a volte realistico, spesso allucinato, improvvisamente demente, struggente e lirico, frammentato come vetro. Un attore solo in scena.

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Ne abbiamo discusso anche al Talking About, incontro a cura di Teatri 35, insieme all’attore Luca Avagliano e alle ragazze di Matremo Teatro. Il direttore artistico Francesco Ottavio De Santis ha raccontato che delle 146 candidature raggiunte in poco meno di un mese, più della metà presentava progetti solisti. Un solo attore in scena. Poca scenografia. Massimo 50 minuti di durata. Il teatro è specchio del nostro momento storico. Ci si sta abituando a ragionare in piccolo. C’è difficoltà a lavorare a lungo su un testo drammaturgico. A lavorare sul testo. In quest’epoca tendiamo a lasciarci sfuggire la vita, anche a teatro si raccontano storie fragili. L’individuo non può uscire realmente da sé stesso e andare oltre l’alterità. L’incontro diviene momento inessenziale, incompiuto. Una realtà imprendibile. Saverio Tavano presentando il suo spettacolo LA MARCIA LUNGA ci ha detto che “i suoi personaggi sono tutti in cerca di senso: ciò è sentimento.” Una ricerca continua. Cercarsi per trovarsi.

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Proseguono nel frattempo il workshop Reportage Illustrato, che domenica 7 esporrà i propri lavori e progetti finalizzati a descrivere e a raccontare l’edizione di quest’anno del Festival in tutti i suoi colori (attendiamo con impazienza!!!), e Apéro – aperitivo in musica con Giambattista Ciarmoli e Il Palpito dell’Uno, seguitissimo da una marea di gente giorno per giorno.

Tutti gli spettacoli di questo Festival, ancor prima che parlare di sentimenti, parlano di una ricerca di sé o, meglio, parlano della loro assenza, di una mancanza da colmare quanto prima. Emerge dai testi che siamo corpi esiliati, estranei a noi stessi, al nostro luogo di appartenenza, alla nostra terra.

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Ed il sentire è il protagonista del cortometraggio FABER NAVALIS di Maurizio Borriello. Un esperimento di Etnografia Sensoriale. Un progetto autoprodotto. Un documentario che prende spunto o ispirazione dal restauro di una nave di legno riconosciuta come tesoro marittimo storico dalla Direzione norvegese per i Beni Culturali. Protagonista è sempre il teatro nei suoi tempi e nelle sue pause, cadenzate da un’attenzione quasi microscopica per le piccole cose, per i dettagli che ad un tratto sembrano prendere vita, comunicando allo spettatore impietrito dall’altra parte dello schermo… egli viene volutamente investito da questa sacrale carica di non-detto e coinvolto quasi fisicamente con salvifica violenza nelle dinamiche e nei “pettegolezzi” degli attrezzi da lavoro, del legno temperato e dei chiaroscuri caravaggianti.

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Il penultimo spettacolo finalista è SFINGE di Melissa Lohman che racchiude nella figura enigmatica e sagace della Sfinge tutta la sua complessità ermeneutica: una performance positivamente non per tutti che vuole riecheggiare, almeno in parte, lo spirito di un’antichità perduta e di stranezze oscure che l’uomo non può o non vuole più vedere, abbagliato come non mai oggi dal chiasso infernale e dalla velocità da Formula1 del XXI secolo. La danzatrice a ritmo dei soffi acuti del vento balza curiosa, depositaria dei racconti giunti fino a noi, sperimenta movenze che elogiano il silenzio nei suoi sottili richiami. L’impresa ardua di comunicare con la non-parola, criticando fortemente tutti coloro che, presi troppo da sé o dall’immagine che gli altri hanno di sé, senza non potrebbero tirare avanti. Aguzza l’ingegno questo mosaico di movimenti e di sonorità non ancora, per fortuna, andate perdute…

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Gli artisti di strada nel frattempo affollano le strade, i locali e le piazze del centro storico: la gente è del tutto ipnotizzata dalla musica e dalle parole decantate. I bambini increduli assistono al fecondo “frastuono” che incalza in più parti della comunità troiana: gli sprizzanti Takabum Street Band, il duo Coma Berenices, il Trio Ristoccia, i Canta Autori, Room To Play

La serata prosegue con la toccante performance ***Labirinto di Teatri 35 in cui le tele di diversi dipinti prendono letteralmente corpo; quasi come se i soggetti dei quadri sbucassero dalle cornici, uscendo fuori dall’impostazione assegnata dai pittori. Gli interpreti riescono magistralmente a consegnare agli spettatori attimi di pura magia dove l’arte visiva comunica a tu per tu con il pubblico. Le tele si fanno corpo e incombono con sacralità mistica nel Chiostro San Benedetto. Anche qui la non-parola prende il sopravvento!

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La giornata si conclude con il #dopoFestival di Movida Night: il ritmico e, allo stesso tempo, romantico concerto del musicista napoletano Raffaele Giglio e, a seguire, la disco di Action 30.

PROGRAMMA 6 AGOSTO – quarta giornata del #Festival:

La pioggia non ferma il Festival di Troia che continua in luoghi al chiuso! Ecco il programma della giornata di oggi:

17.30 – INCONTRO ARTISTI – Talking About presso il porticato del Palazzo Vescovile

21.00 e 22.15 PERFORMANCE MUSICALE di Mario Ciarmoli presso la Cantina da bioMario

21.30 A.N.S.I.A, IV spettacolo in concorso di Andy Gio presso il Cine Teatro Cimaglia, ex Pidocchietto, in Via S. Francesco

SEZIONE BUSKERS
21.00 e 22.15 Coma Berenices presso Ambaradam pub

21.00 – 22.15 – 23.15 Giglio presso Bar Tonino

21.00 – 22.15 – 23.15 Trio Ristoccia presso Livingstone Pub

21:00 il musicista Maurizio Loffa presso la Caffetteria del Corso o Cluny

Altri buskers tra cui i Room to Play si esibiranno in caso di assenza di pioggia

Lo spettacolo Else di Carlo Bruni programmato per le 22.55 presso il Chiostro di S. Benedetto si terrà in caso di mancata pioggia

23.30 CONCERTO di Canio Loguercio & Alessandro D’Alessandro presso il Cine Teatro Cimaglia, ex Pidocchietto, in Via S. Francesco

A seguire Takabum Band presso la palestra della Scuola Media Virgilio all’interno della Villa Comunale

Questo programma potrebbe subire ulteriori variazioni, seguite sempre la nostra pagina per restare sempre aggiornati.

Noi non ci fermiamo! Lunga vita al Festival Troia Teatro!!!